Correva l’anno 1922 quando il giovane Renato Orsucci, classe 1904, aprì a Padova un negozio di castagnaccio.
Nato ad Altopascio, paesino sulle colline attorno a Lucca conosciuto per essere dal secolo XII una sede dei templari, era giunto a Padova per svolgere il servizio militare e aveva talmente apprezzato la città veneta da decidere di fermarvisi al termine della leva.
Da buon toscano, Renato sapeva come fare il tradizionale dolce a base di farina di castagne, tipico della stagione autunnale, e iniziò a produrlo e venderlo in un piccolo locale in via Vittorio Emanuele II, dove d’estate si cimentava anche con i gelati che poi rivendeva all’angolo con Prato della Valle in un chioschetto ambulante.
Un chioschetto che poi fu rinnovato e trasferito in pianta stabile in zona Santa Croce.
La pizza arrivò solo qualche anno dopo e inizialmente questo strano cibo fu guardato con sospetto dai padovani: ma poi ebbe il successo che meritava e oggi Orsucci può ben dire di essere tra le più antiche pizzerie della città ancora in attività.
Tre generazioni sono passate da allora al forno e al bancone: a portare avanti il negozio ci pensò dapprima il figlio Uberto mentre oggi trovate i nipoti Marco e Amina Orsucci, che mostrano orgogliosi le foto storiche dei predecessori appese nel locale.
Ancora oggi potete assaporare la pizza toscana, con una ricetta segreta tramandata di generazione in generazione. cotta nei testi, tipici stampi da forno per focacce in uso nelle zone tra l’Appennino e il Tirreno.
Potete gustare, inoltre, la fettunta, la tipica bruschetta toscana realizzata solo con pane e olio d’oliva, naturalmente toscano.
E, infine, in stagione cioè che viene proposto alla clientela il castagnaccio con le farine provenienti dalla Garfagnana.
La pizzeria è principalmente per asporto ma se siete fortunati potete trovare posto nei due tavoli interni ai tavoli oltre a quelli che, in estate, sono posizionati sotto ai portici per poter degustare la loro pizza guardando il panorama del Prato della Valle.