curiosità stroriche padovane  1°

IL SALUMIERE DI VIA ALTINATE
CHE CAMBIÒ IL MODO DI DIRE "SPESA"

C'è una foto che ogni padovano dovrebbe conservare nel cassetto della memoria. È l'immagine di un giovane uomo, con il grembiule bianco candido e il coltello da gastronomia in mano, pronto a servire con un sorriso il "mezzo etto di crudo" alla signora Maria. Quell'uomo era Francesco Canella.
Siamo alla fine degli anni '50. Mentre Padova iniziava a sognare la modernità, tra i banchi dello spaccio di Casalserugo prima e di via Altinate poi, un garzone di Veggiano stava imparando un'arte che oggi sembra sbiadita: l'arte del saper ascoltare.
Francesco non era un semplice salumiere. Era uno che leggeva il futuro tra le carte oleate dei salumi. Nel 1971, mentre i colossi stranieri portavano in Italia i primi supermercati freddi e distaccati, lui ebbe l'intuizione che avrebbe segnato la storia della nostra provincia.
"La gente vuole la comodità," pensò, "ma non vuole perdere il calore della chiacchiera davanti al banco."
Il 20 ottobre 1971, proprio in Via Altinate, nasceva il primo Alì. Fu una rivoluzione silenziosa e tutta padovana: il primo supermercato in Italia dove la modernità del "carrello" non cancellava la figura del salumiere. Francesco aveva portato la bottega dentro il supermercato, salvando l'umanità del commercio di vicinato.
Da quel primo banco sono passati cinquant'anni. Oggi Alì è un gigante del Veneto, ma se guardate bene negli occhi di chi lavora dietro i loro banchi gastronomia, ritroverete ancora lo spirito di quel giovane Francesco: il grembiule pulito, il rispetto per il cliente e quell'orgoglio tutto padovano del "lavorare bene".
Una storia che merita di essere raccontata ai giovani, perché Alì non è solo un'insegna: è la prova che, partendo da una affettatrice e da un sogno, si può costruire un impero senza mai dimenticare le proprie radici.

 

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